La Sperimentazione Nazionale Care Leavers è promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti, che ne cura l’assistenza tecnico-scientifica. Il Progetto è esteso su tutto il territorio nazionale. LeGO si occupa del progetto all’interno dell’Interambito con Ente Capofila COeSO – Società della Salute dell’Amiata Grossetana, Amiata grossetana, Colline Metallifere e area grossetana con zona Elba, Zona Valdarno e zona Colline dell’Albegna.
Attraverso una governance multidimensionale che si esprime a livello locale, regionale e nazionale, la politica di innovazione sociale mira ad accompagnare, durante la co-progettazione del proprio futuro, i giovani neomaggiorenni in uscita da percorsi di tutela (comunità residenziali o affido eterofamiliare) fino al compimento del 21° anno d’età. I care leavers, assieme al Tutor per l’autonomia e attraverso l’équipe multidisciplinare (di cui fanno parte, oltre all’assistente sociale, tutte le figure che il giovane desidera e che rappresentano un punto di riferimento), individuano e perseguono gli obiettivi all’interno di un progetto individualizzato, continuamente in evoluzione rispetto ai propri desideri, riflessioni ed azioni. I giovani possono usufruire del dispositivo economico (AdI o borsa per l’autonomia) al fine di perseguire l’autonomia. Inoltre, è possibile usufruire della possibilità di essere iscritti al collocamento previsto dalla legge n. 68 del 1999, art. 18.
All’interno del Progetto grande importanza riveste la dimensione del gruppo, che mira a sviluppare il senso di appartenenza e di riconoscimento sia attraverso attività di gruppo informali sia attraverso attività formali. La Sperimentazione prevede la presenza di organismi collettivi di valutazione, le Youth Conference, per garantire la partecipazione attiva di tutti i beneficiari, articolate a livello locale, regionale e nazionale. Tali organismi hanno l’obiettivo di far emergere il punto di vista dei care leavers attraverso l’identificazione dei punti di forza e dei nodi critici della Sperimentazione che i giovani individuano partendo dalla loro esperienza diretta. Tale dispositivo, in particolare, incarna il cambiamento di paradigma proposto dal Progetto sperimentale, volto a riconoscere e potenziare l’autodeterminazione dei giovani adulti, attraverso l’ascolto delle loro voci e delle loro proposte di cambiamento del sistema, riconoscendone il ruolo di protagonisti competenti, esperti per esperienza e innovatori sociali.
Il primo dicembre abbiamo co-progettato la Youth Conference Regionale presso CasermArcheologica, Luogo Utopie Possibili, a Sansepolcro, a cui hanno partecipato i care leavers in rappresentanza degli ambiti sociali di Lucca, Empoli, Firenze Nord Ovest e Sud Est, dell’Interambito con Ente Capofila COeSO-Società della Salute dell’Amiata grossetana, Colline Metallifere e area grossetana con zona Elba, Zona Valdarno e zona Colline dell’Albegna della Regione Toscana. La scelta di tale luogo è stata mossa dal desiderio di far attraversare ai partecipanti un luogo frutto di rigenerazione urbana a base culturale che, a partire dal coinvolgimento dei giovani, oltre che delle Istituzioni e dei professionisti del territorio, organizzati e coordinati grazie al lavoro delle sue fondatrici, è divenuto spazio di speranza, incontro e lavoro.
“Un’architettura di comunità, un edificio pubblico che ha le sue fondamenta in tutti coloro che se ne prendono cura.”
