Tra i mesi di marzo e aprile 2026, il Progetto ACCESS è entrato in una fase centrale, con la partecipazione di insegnanti ed educatori alla sperimentazione di un programma formativo sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento e sugli approcci inclusivi all’apprendimento.
L’iniziativa ha coinvolto docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Castelfranco Piandiscò, insegnanti della scuola San Lorenzo di Montevarchi ed educatori di LeGO. Oltre sessanta partecipanti hanno preso parte al percorso. La formazione è stata erogata attraverso la piattaforma online del progetto ed è stata integrata da incontri in presenza, pensati per favorire il confronto e l’approfondimento delle esperienze.
Durante gli incontri con i docenti dell’Istituto Don Milani, momenti teorici si sono alternati ad attività pratiche basate su strategie ed esercizi per affrontare le sfide dell’apprendimento. L’iniziativa ha visto anche la collaborazione della CRT SPA, che ha messo a disposizione una logopedista per supportare i docenti nel percorso.
Presso la scuola San Lorenzo, un tema particolarmente rilevante affrontato durante il percorso è stato quello dell’osservazione dei prerequisiti dell’apprendimento nei bambini di cinque anni, insieme a un confronto sulle modalità per sostenerli e potenziarli. I prerequisiti dell’apprendimento rappresentano l’insieme delle competenze cognitive, linguistiche, motorie e socio-emotive che si sviluppano tra i tre e i sei anni e costituiscono la base per affrontare con maggiore facilità gli apprendimenti scolastici successivi, come lettura, scrittura e calcolo. La loro osservazione precoce e il loro potenziamento mirato sono strumenti fondamentali per prevenire difficoltà di apprendimento e per preparare i bambini all’ingresso nella scuola primaria.
Gli incontri con gli educatori sono stati progettati a partire dalle esigenze concrete che emergono nella pratica quotidiana: insegnare metodi di studio efficaci e personalizzati sulle caratteristiche degli studenti, partendo dall’organizzazione fino ad arrivare all’approccio al testo, oltre alla realizzazione di mappe concettuali anche attraverso l’uso di software dedicati. Il tutto mantenendo sempre chiari gli obiettivi di apprendimento da raggiungere.
Questa fase del progetto ha contribuito a consolidare un approccio condiviso tra professionisti che operano in contesti educativi diversi, rafforzando sia la consapevolezza sia gli strumenti pratici per una didattica inclusiva. La partecipazione attiva e lo scambio di esperienze tra docenti ed educatori rappresentano un passo concreto verso la costruzione di ambienti di apprendimento più attenti alle differenze e capaci di sostenere il percorso di ogni studente.






